IMPRIMATUR

CHE È UN IMPRIMATUR?

 

Un imprimatur o un “nihil obstat” è una dichiarazione ufficiale della gerarchia della Chiesa Cattolica che n’opera letteraria o simile è libera da errori in materia di dottrina e morale cattolica, ed è quindi autorizzata alla lettura da parte dei fedeli cattolici. 

Ufficio del Vescovo

Esteli 3 agosto 2018

 

NUOVA AVVOCATURA ALLA SANTISSIMA VERGINE MARIA

“REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI”.

 

 Lunedì 28 agosto, nell’anno del Signore 2006, una nuova Avvocatura della Beata Vergine Maria è stata rivelata da nostro Signore Gesù Cristo a Luz de Maria con il titolo di “REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI”. LA MAGGIOR PARTE DELLE AVVOCATURE  DELLA  SANTISSIMA  VERGINE  MARIA  SONO   RACCOLTE   IN   UNA SOLA IMMAGINE CHE LA RAPPRESENTA.

Successivamente la Madre Celeste ha dettato una preghiera per tutto il popolo di Dio, con la quale ci invita a invocarla soprattutto in questi momenti di grande tribolazione e confusione dentro e fuori la Chiesa.

Grati al Cielo per un così grande dono celeste, esortiamo il Popolo di Dio ad accettare con fede e gratitudine questo aiuto divino che scaturisce dalla Volontà amorosa di Dio che vuole proteggerci tutti nel presente e nel futuro attraverso l’aiuto materno della “Regina e Madre degli ultimi tempi”.

Concedo l'”imprimatur” a questa nuova invocazione, alla preghiera con cui possiamo implorarla con fiducia e alla rappresentazione o immagine che esprime artisticamente la visione de Luz de Maria, e allo stesso tempo vi invito alla novena di preparazione alla festa della nostra REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI la cui festa sarà il 28 agosto.

 

IMPRIMATUR

 

RIVELAZIONI PER OGNI MOMENTO DELLA STORIA

Nel corso della storia, Dio ha scelto strumenti fedeli quali Suoi Profeti, perché portassero la Sua Parola a tutta l’umanità e, per loro tramite anche in questo momento, Dio Annuncia, Denuncia e soprattutto Ama…

 

 Il Nostro Re e Signore Gesù Cristo, la Nostra Regina e Madre non vi stanno incutendo paura, vi stanno invece allertando perché sappiate le cose e non rimaniate addormentati nel peccato. I Profeti stanno trasmettendo la Parola della Casa Paterna perché in questi momenti vi manteniate preparati, altrimenti se non vi allertassero gli accadimenti che verranno vi troverebbero addormentati e questo non è quello che l’Amore Divino vuole per i Suoi figli.

San Michele Arcangelo, 30.04.19

 

L’umanità sta vivendo la Purificazione, aspettando che si inasprisca, non riconosce i segnali di questo momento perché non conosce gli Avvertimenti di Mia Madre e chiama passato la Mia Eterna Parola che si trova nella Sacra Scrittura. Mi incatena al passato. Tutto è stato detto nella Sacra Scrittura, state incatenando il Mio Santo Spirito, affinché non riveli la Mia esplicitazione a questa generazione di modo che non si perda. NON RISPETTATE I MIEI COMANDAMENTI, TRASGREDITE I SACRAMENTI E METTETE DA PARTE LE OPERE DI MISERICORDIA. LE BEATITUDINI SONO IL PASSATO. DIVENTERÁ PASSATO L’ISTITUZIONE DELLA SACRA EUCARISTIA?

 

No, figli Miei, la Sacra Scrittura contiene il futuro del Mio Popolo. Per questo ESPLICITO a questa generazione la Mia Parola e Mia Madre è designata da Mio Padre, da Me e dal Mio Spirito, a custodire questa generazione e a salvare le anime con il Suo Amore Materno.

 

Io ho rivelato alla Mia Profeta questa Mia Parola, perché ho chiamato il Mio Popolo a dare testimonianza di Me, ma non sanno come dare testimonianza di Me, e cercano doni o virtù speciali, ma con questo non daranno assolutamente testimonianza di Me; quando Mi conosceranno in spirito e verità riusciranno ad avere la Mia Forza, il Mio Spirito, liberamente, senza che siano ostacolati o che vengano posti loro dei limiti.

 Nostro Signore Gesú Cristo, 21.03.2016

 

 

La Chiesa permette ai fedeli di conoscere queste rivelazioni come indicato nel seguente Canone:

I CANONI DELLA CHIESA CATTOLICA SULLE RIVELAZIONI PRIVATE

 IL PERMESSO ECCLESIASTICO NON È RICHIESTO PER LA PUBBLICAZIONE DI RIVELAZIONI, VISIONI O MIRACOLI

Il decreto della “Sacra Congregazione per la  Dottrina  della  Fede”  fu  pubblicato negli “Atti ufficiali della Santa Sede” (A.A.S.) 58/16, del 29 dicembre 1966. Gli articoli 1399 e 2318 del diritto canonico sono abrogati da questo decreto. Questo decreto di abrogazione fu approvato il 14 ottobre 1966 da Sua Santità il Sovrano Pontefice Paolo VI, che allo stesso tempo ne ordinò la pubblicazione.

Questa approvazione del Santo Padre è avvenuta durante un’udienza con Sua Eminenza il Cardinale Ottaviani, Pro-Prefetto della “Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede”. Il decreto è stato fatto a Roma, il 15 novembre 1966, e porta le firme di:

 

A. Cardinale Ottaviani, Pro-Prefetto

B. Pietro Párente, Segretario

Il decreto è entrato in vigore tre mesi dopo la sua pubblicazione, il 29 marzo 1967.

 

Canone 1399

 

Il canone 1399 proibiva di diritto la pubblicazione di certi libri come quelli che trattavano di rivelazioni, visioni, profezie e miracoli. IL CANONE È STATO ABROGATO IL 29 MARZO 1967. Pertanto, ciò significa che, per quanto riguarda queste pubblicazioni, la proibizione è stata sollevata dal suo obbligo alla legge ecclesiastica. Quindi, questo significa che i cattolici hanno il permesso senza imprimatur o Nihil-Obstat, o altri permessi, di fare pubblicazioni su rivelazioni, visioni, profezie e miracoli. Naturalmente, queste pubblicazioni non possono mettere in pericolo la Fede o la Morale. Questa è la regola generale che ogni cattolico deve seguire in tutte le sue azioni, anche come riportato, soprattutto i giornalisti. È UNA RAGIONE  IN  PIÙ  PER   CUI   I   CATTOLICI   POSSONO   FREQUENTARE   I   LUOGHI DELLE   APPARIZIONI,   ANCHE   QUELLI   NON   RICONOSCIUTI   DAGLI   ORDINARI DELLA DIOCESI O  DAL  SANTO  PADRE,  POICHÉ  I  VISITATORI  CATTOLICI  CHE VISITANO O FREQUENTANO QUESTI LUOGHI DEVONO RISPETTARE LA FEDE LA MORALE. Tuttavia, non sono soggetti ad alcuna disciplina ecclesiastica, né per le loro preghiere pubbliche. Il permesso è richiesto solo per la celebrazione della Santa Messa o di qualsiasi altra funzione religiosa.

 

Canone 2318

 

 Il canone 2318 portava pene contro coloro che violavano le leggi di censura e di divieto. QUESTO CANONE È STATO ABROGATO DAL 1966. NON SI PUÒ INCORRERE IN CENSURE ECCLESIASTICHE FREQUENTANDO LUOGHI DI APPARIZIONI O NON RICONOSCIUTI DAGLI ORDINARI DELLE DIOCESI O DAL SANTO PADRE. Inoltre, “coloro che sono incorsi nella censura di cui al canone 2318 saranno assolti per i fatti di abrogazione di questo canone” – Cardinale Ottaviani.